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Telemedicina e nuovi profili professionali

Il ruolo strategico del Tecnico Superiore per i Dispositivi Medici

Il sistema sanitario italiano sta attraversando una trasformazione profonda. L’evoluzione tecnologica, l’avanzare delle cronicità, la necessità di rafforzare l’assistenza territoriale e, soprattutto, la spinta impressa dal PNRR stanno ridisegnando modelli organizzativi, competenze e luoghi di cura.
In questo contesto, emerge con forza una figura professionale strategica: il Tecnico Superiore per la gestione, l’assistenza e l’health care IoT dei dispositivi medici, un professionista altamente specializzato che opera nei servizi di telemedicina e nell’integrazione digitale dei dispositivi biomedicali.

Questa figura nasce all’interno del percorso avviato dalla Fondazione ITS Nuove Tecnologie della Vita – Mirandola, inserito nel progetto PNRR dedicato alle Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale. Il percorso formativo rilascia un diploma ministeriale di 5º livello EQF, uno standard europeo che, in molti Paesi, coincide con il primo livello di istruzione universitaria 

TECNICO PER LA TELEMEDICINA

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Perché formare nuovi tecnici? Il razionale alla base del percorso

La ragione è chiara: il settore dei dispositivi medici è in crescita costante—+19,9% nel 2024 rispetto al 2023—e il Distretto Biomedicale di Mirandola, con oltre 100 imprese, rappresenta non solo il più grande d’Italia ma uno dei più importanti in Europa.
Le aziende biomedicali, così come le strutture sanitarie, richiedono sempre più figure tecniche specializzate, in grado di installare, gestire, mantenere e integrare dispositivi medici interconnessi, soprattutto nel settore emergente della telemedicina domiciliare e ambulatoriale.

Gli ITS, per loro natura, nascono proprio per ridurre il divario tra domanda e offerta di tecnici qualificati. Non a caso, il Decreto PA 2025 riconosce ai diplomati ITS la possibilità di essere assunti come funzionari negli enti territoriali, certificandone il valore professionale nel sistema pubblico.

I risultati parlano da soli: oltre l’80% degli allievi trova lavoro entro un anno dal diploma

TECNICO PER LA TELEMEDICINA

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Obiettivi: cambiare il luogo di cura e creare nuove opportunità di lavoro

Obiettivi progettuali

Uno dei capisaldi del PNRR è la ridefinizione del “luogo di cura”: portare l’assistenza sanitaria a casa del paziente, soprattutto per le persone con patologie croniche.
Il Tecnico Superiore risponde proprio a questa necessità, diventando un professionista chiave nella costruzione di modelli territoriali telemonitorati e interconnessi.

Obiettivi occupazionali

Le opportunità professionali sono molteplici:

  • aziende di produzione biomedicale;
  • imprese e agenzie di assistenza tecnica per strutture sanitarie;
  • servizi del SSN, dalle Centrali Operative Territoriali (COT) ai servizi di ingegneria clinica;
  • attività domiciliari di telemedicina, dove questo profilo permette di liberare risorse preziose come infermieri e tecnici sanitari.

Il percorso è inoltre integrato in reti territoriali come il progetto Tele Community Lab, che coinvolge Comune di Mirandola, AUSL di Modena, Unione Comuni Modenesi Area Nord, Tecnopolo TPM e Clust-ER Health, garantendo un forte collegamento fra formazione e sistema sanitario 

TECNICO PER LA TELEMEDICINA

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Il percorso formativo: competenze per l’innovazione sanitaria

Il corso ha una struttura biennale che combina lezioni, laboratori, project work e stage per un totale di 2080 ore, di cui 800 ore di stage.
Il metodo formativo unisce competenze tecnico-professionali, digitali, linguistiche e manageriali, indispensabili per operare in contesti avanzati di telemedicina.

Le aree formative principali

  • Competenze tecnico-professionali: scienze di base, project management, soft skills, empowerment personale (350 ore).
  • Area biomedicale: prodotti, processi e tecnologie del settore (176 ore).
  • Tecnologie di raccolta, trasmissione e gestione dati; marketing tecnico (288 ore).
  • Sistema sanitario e aspetti tecnici della telemedicina (172 ore).
  • Laboratori pratici: installazione e assistenza per pazienti cronici e acuti, supporto digitale ai dispositivi medici (135 ore).

Stage ed esperienze sul campo

Gli studenti svolgono attività in oltre 50 imprese del Distretto Biomedicale, in strutture sanitarie e in agenzie di servizio.
A tutto ciò si aggiunge l’opportunità dell’Erasmus+, per un’esperienza professionale in un Paese europeo.

Project Work finale

Ottanta ore dedicate alla progettazione e realizzazione di un elaborato sviluppato insieme alle imprese, su bisogni reali del settore biomedicale.

Una nuova professionalità per un nuovo modello di sanità

Il Tecnico Superiore per la gestione e l’IoT dei dispositivi medici rappresenta una risposta concreta al cambiamento del paradigma sanitario.
In un momento in cui la telemedicina sta diventando un elemento strutturale del sistema, questa figura professionale permette di:

  • rendere possibile l’assistenza domiciliare avanzata;
  • supportare la continuità tra ospedale e territorio;
  • facilitare l’adozione delle tecnologie digitali nei servizi sanitari;
  • offrire alle aziende biomedicali risorse qualificate e immediatamente operative.

È una figura che unisce tecnologia e cura, innovazione e prossimità, sviluppo industriale e servizi sanitari: un tassello essenziale nella costruzione della sanità del futuro.

Stefano Cencetti: Già Direttore Sanitario e Generale e general risk manager di aziende sanitarie pubbliche e private; projectnmanager per la realizzazione di strutture sanitarie pubbliche e private; attività di consulenza e formazione nel campo della organizzazione e gestione delle aziende sanitarie e della gestione del rischio clinico presso numerose strutture sanitarie pubbliche e private e Centri di Formazione.
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